Toyota: l’elettrica che non c’è.

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TOKYO – Toyota non ha in gamma un’auto elettrica. Mentre le rivali annunciano una moltiplicazione infinita di modelli solo a batteria, la Casa giapponese si è finora tirata fuori dalla partita. Una scelta spesso criticata: perché il costruttore numero uno al mondo (la testa della classifica è in evoluzione continua) è così in ritardo?

La risposta arriva da Shigeki Terashi, vice presidente esecutivo e a capo dello sviluppo tecnologico di Toyota: “Non siamo indietro rispetto agli altri perché un’auto elettrica ha gli stessi componenti di ibride e ibride plug-in che noi già vendiamo in milioni di esemplari”. Non a caso Terashi ha anticipato che nel 2025 la Casa giapponese arriverà a quota 5,5 milioni di vetture elettrificate l’anno.

Un’elettrica differente per ogni mercato

Semmai il problema è rendere il business sostenibile: “I volumi sono in crescita ma rimangono bassi e soprattutto concentrati in una sola area geografica”. I numeri gli danno ragione: lo scorso anno si sono vendute nel mondo 1,21 milioni di vetture elettriche, delle quali oltre 700mila in Cina. “Il business sta in piedi solo con gli incentivi”, ripete più volte Terashi. Difficile così ragionare in termini di strategia globale. Meglio andare lentamente e a singhiozzo, con vetture diverse per ogni mercato: una berlina in Cina, un suv negli Stati Uniti e una compatta in Europ

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#fahrradstraße. Monaco di Baviera

La città di Monaco di Baviera ha implementato più di 80 strade ciclabili #fahrradstraße dove i ciclisti hanno priorità sulle auto.

Secondo la valutazione effettuata dopo l’implementazione, l’uso dell’automobile si è ridotto dell’11% mentre il numero di ciclisti è cresciuto del 20%. La valutazione economica condotta da Decisio all’interno del progetto Handshake ha calcolato un ritorno economico sociale dell’investimento pari a €29 milioni contro un costo di €72 mila euro.

In Italia sono meno dell’1% le auto ibride e elettriche

La rivoluzione delle auto elettriche, e ibride, tarda ad arrivare in Italia. Gli ultimi dati infatti ci dicono che la situazione nel nostro Paese non è molto interessante. Lo studio è stato condotto dal portale Facile.it e da ACI e ha delineato una situazione profondamente negativa.

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La rivoluzione delle auto elettriche, e ibride, tarda ad arrivare in Italia. Gli ultimi dati infatti ci dicono che la situazione nel nostro Paese non è molto interessante. Lo studio è stato condotto dal portale Facile.it e da ACI e ha delineato una situazione profondamente negativa.

A dicembre del 2018, considerando l’intero parco di vetture circolanti sul nostro territorio, soltanto lo 0,66% delle vetture (quindi 256.000 vetture) è elettrico o ibrido. Il dato cresce soltanto se si considerano anche le vetture alimentate a GPL e quelle a metano.

Il dato infatti dice che dal 2015 al 2018 le vetture elettriche o ibride sono aumentate del 130%. Se si guarda la situazione dal punto di vista regionale, in Lombardia l’1,2% delle vetture circolanti è elettrificato. A seguire troviamo, nell’ordine, il Trentino Alto Adige, l’Emilia Romagna, il Veneto e il Lazio. In queste cinque regioni troviamo il 70% delle vetture elettriche o ibride presenti in Italia.

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Lombardia: il bando Rinnova Autovetture propone fino a 8000 euro di incentivi

Nel giorno di lancio, il bando ha ricevuto oltre 400 richieste di adesione

Il bando Rinnova Autovetture proposto dalla regione Lombardia è stato accolto con grande successo da parte dei cittadini delle varie città. Basti pensare che soltanto nel primo giorno sono arrivate più di 400 richieste per un valore complessivo di oltre 3 milioni di euro.

Rinnova Autovetture: la Lombardia offre agevolazioni per tutti coloro che decidono di acquistare un’auto green

Rinnova Autovetture è rivolta a tutti i privati, fino al 30 settembre 2020, che vogliono entrare in possesso di un veicolo più green, destinato al trasporto di persone. La regione Lombardia mette a disposizione un minimo di 2000 euro fino a un massimo di 8000 euro a seconda del livello di emissioni di anidride carbonica della nuova auto che si desidera acquistare.

Inoltre, è prevista la radiazione di un veicolo di categoria M1 e appartenente alla classe fino all’Euro 2 per i benzina e fino all’Euro 5 per i diesel. Come potete ben immaginare, tutti coloro che decidono di acquistare una nuova auto completamente elettrica possono usufruire del massimo bonus disponibile, quindi 8000 euro.

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WheeM-i Italdesign, sharing per chi si muove in sedie a rotelle

Primo esempio di smart mobility per chi si muove sulla sedia a rotelle

WheeM-i, che sta per Wheelchairs mobility Interface, è un progetto inedito sviluppato da Italdesign ed Etisalat. Non solo automobilibiciclette o monopattini elettrici,il concetto di sharing può estendersi anche agli utilizzatori di sedie a rotelle grazie a WheeM-i.

WheeM-i: che cos’è

Presentato al Dubai World Trade Centre durante la gitex Technology Week, Wheelchairs mobility Interface è una piattaforma mobile semiautonoma a trazione elettrica, su cui l’utente può salire con la propria sedia a rotelle e muoversi all’interno dell’area urbana, rendendo così gli spostamenti più semplici e veloci.

WheeM-i: come funziona

La nuova Wheelchairs mobility Interface si prenota tramite app e quando non è in uso è parcheggiata in uno degli hub sparsi nel contesto cittadino. Quando l’utente non ne ha più bisogno, non deve fare altro che lasciarla in un altro hub, rendendola disponibile per l’utilizzatore successivo.

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