Covid-19: i consumi petroliferi di marzo hanno subito un arresto? E i prezzi?

di A.Ferrari

Carburanti, ancora troppo cari i prezzi di benzina e gasolio ...

Le strade sono deserte, autostrade e tangenziali (quasi) vuote, traffico aereo dimezzato. Solo lʼautotrasporto di veicoli pesanti sembra reggere, ma di fatto di benzina e gasolio, almeno quello per la mobilità, ne serve sempre meno in queste settimane di chiusura da Covid-19. E così il prezzo dei carburanti scende, ma di quanto?

Scende il prezzo di benzina e diesel ma come tutti sanno in modo viscoso, cioè non quanto i prezzi della materia prima petrolio, che stanno letteralmente crollando. Le tasse pesano sempre per due terzi abbondanti sul prezzo finale alla pompa e quindi il consumatore si accorge meno della discesa. La materia prima petrolio, invece, è in caduta verticale: la settimana scorsa il barile viene scambiato a circa 33 dollari a Londra, il venerdì precedente aveva perso più del 25% in un solo giorno, quando a Dicembre 2019 la quotazione sfiorava i 70 dollari al barile.

Quello che invece sorprende è il dato di Febbraio 2020 che registra un incremento rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente. Leggiamo il comunicato di UP (unione petrolifera)

I consumi petroliferi italiani sono ammontati a 4,6 milioni di tonnellate, con un incremento pari al 3,7% (+166.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2019.

I consumi di carburanti autotrazione (benzina+gasolio), con un giorno di calendario in più ma a giorni lavorativi pari, sono risultati pari a 2,4 milioni di tonnellate, di cui 0,5 milioni di benzina e 1,9 milioni di gasolio, con un incremento del 2% (+47.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2019.

In particolare:

  • la benzina totale ha mostrato un incremento del 2,5% (+13.000 tonnellate) mentre la benzina venduta sulla rete del 3,9% rispetto a febbraio 2019;
  • il gasolio autotrazione evidenzia un incremento dell’1,9% (+34.000 tonnellate), mentre il gasolio venduto sulla rete del 2,4% rispetto a febbraio 2019.

Da segnalare la performance negativa dei prodotti ad uso riscaldamento (gasolio e gpl combustione) a causa di un febbraio più caldo (+1,2 gradi) rispetto allo scorso anno e, al contrario, una performance notevole dei lubrificanti con un incremento vicino al 20%. Da segnalare infine un nuovo lieve calo del carboturbo (-1,3%), il primo prodotto a risentire della crisi del “Covid 19” con una riduzione dei voli già iniziata a fine gennaio e intensificata nella seconda metà di febbraio.

Non resta che attendere la lettura dei dati aggiornati di Marzo e Aprile.

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