Incentivi per le auto? Ancora niente, purtroppo.

di A.Ferrari

La bozza di decreto di maggio non prevede (ancora) incentivi per chi compra una vettura nuova.

Aggredisce un concessionario d'auto e si impossessa di una costosa ...

Ci aspettavamo qualcosa di più da parte del governo per un settore che, tra i tanti, ha sofferto maggiormente dall’emergenza COVID-19, se non altro per la sua importanza in termini economici e, soprattutto, per i numerosi posti di lavoro, tra diretti e indiretti. Per ora, niente incentivi per le auto nuove. Tra i 258 articoli della bozza decreto legge di maggio non compaiono infatti aiuti come ecobonus a favore di chi compra una vettura. E’ una bozza e tutto può ancora cambiare, ce lo aspettiamo davvero, alla luce degli introiti fiscali che il comparto genera ogni anno ma purtroppo al momento le numerose richieste di aiuto della filiera dell’auto non sono state ascoltate.

Nel testo della bozza che fa riferimento all’emergenza epidemiologica da Covid-19 si parla di cambiamenti della mobilità legati alla riduzione della capacità di trasporto pubblico che resta una priorità necessaria per garantire il distanziamento individuale.

L’incremento modale per gli spostamenti effettuati con autoveicoli privati previsti per l’anno in corso 2020 dovrebbero essere sotto forma di incentivi per forme di mobilità sostenibile alternative al trasporto pubblico locale. In particolare, ai residenti maggiorenni nelle città metropolitane o nei comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti, viene riconosciuto un “buono mobilità” che è pari al 70% della spesa sostenuta, e comunque non superiore a 500 euro, servirà per l’acquisto di biciclette “tradizionali” e a pedalata assistita, nonché di veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica: quali segway, hoverboard, monopattini e monowheel. Incentivi pure ai servizi di mobilità condivisa a uso individuale me sempre esclusi quelli mediante autovetture. Insomma, le auto vengono estromesse da tutto, perfino dalla mobilità condivisa: il cosiddetto car sharing. Per bici e similari, si prevede lo stanziamento di ulteriori 50 milioni di euro in più rispetto a quelli già in essere nell’anno 2020, che portano il volume complessivo di incentivi a 120 milioni di euro.

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