Il caso Dieselgate è agli sgoccioli. Volkswagen condannata a risarcire i clienti in Germania. In USA c’è già stato un accordo. E in Italia?

di A.Ferrari

Volkswagen è stata condannata a risarcire i clienti danneggiati ...

la Corte federale di Cassazione tedesca ha finalmente stabilito che il gruppo deve risarcire i proprietari di auto diesel che avevano acquistato un’auto del gruppo VW, la quale, attraverso l’installazione di software illegali, truccava di fatto il livello di emissioni di gas di scarico. Il pronunciamento dei giudici nasce dal caso di un querelante che aveva chiesto alla Volkswagen il rimborso completo di circa 31.500 euro per un’auto usata acquistata nel 2014, la sentenza invece riconosceva 26.500€ sottraendo dalla cifra complessiva l’ipotetico deprezzamento legato all’utilizzo della vettura. Volkswagen intanto ha già avviato i risarcimenti a circa 200mila clienti che avevano acquistato auto con motori truccati e l’importo del risarcimento dipenderà anche dal chilometraggio dell’auto. E’ probabile che da questa sentenza ci sarà una moltiplicazioni di cause, perché molti acquirenti sapranno che possono presentare denuncia ed ottenere un risarcimento.

Lo scandalo ha avuto inizio verso settembre del 2015 e ha sconvolto in primis la Volkswagen anche se in realtà anche altre case automobilistiche avevano adottato un principio simile per manipolare i risultati dei test, un duro colpo per l’industria automobilistica in generale.

Contro il gruppo sono state già avviate più di 60mila azioni individuali solo in Germania e a fine aprile è stato trovato un accordo extragiudiziale da 630 milioni di euro con due terzi dei 260mila proprietari di auto che avevano aderito alla class action promossa dall’associazione di tutela dei consumatori: previsti rimborsi tra 1.300 e 6.200 euro – a seconda del modello e dell’anno di immatricolazione – per oltre 200mila clienti.

Intanto negli Usa già nel 2016 una class action aveva portato ad un accordo per risarcimenti ai proprietari mentre le accuse di manipolazione del mercato nei confronti dei gestori Volkswagen sono state ritirate in cambio di un pagamento di una multa. In Italia invece è stata chiesta l’archiviazione del procedimento a carico dei vertici delle case automobilistiche interessate. Nei giorni scorsi Federconsumatori ha definito inaccettabile la richiesta di archiviazione dopo quasi 3 anni di indagini considerando che ovunque gli automobilisti coinvolti nel caso della vendita delle auto con emissioni truccate sono stati risarciti, la casa costruttrice pesantemente sanzionata e i vertici in alcuni casi condannati, ma in Italia no. Purtroppo un’ulteriore dimostrazione di una scarsa attenzione ai consumatori e nei confronti dell’ambiente.

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