Porsche: ” Per sopravvivere dobbiamo andare oltre la vendita di auto”

Porsche deve investire in aziende che cercano di risolvere problemi come il traffico nelle città piuttosto che fare affidamento sulla vendita di auto per sopravvivere in futuro, secondo il capo della divisione finanze Lutz Meschke. “Le città vogliono ridurre il traffico, quindi dobbiamo cercare soluzioni adatte al nostro marchio.

La mobilità condivisa non è sufficiente: non ci porterà una significativa quota di profitto”, ha affermato Meschke. “Se vuoi ottenere un pezzo di torta, devi pensare agli investimenti in altre marche o in soluzioni per il traffico. Parlare solo di auto non è abbastanza. Dobbiamo pensare a investimenti, start-up, per ottenere redditività in altre attività.”

Lutz Meschke ritiene che se Porsche vuole sopravvivere dovrà investire e diversificare

“Oggi i nostri clienti sono disposti ad acquistare due, tre, quattro Porsche, ma in futuro forse ne compreranno uno o due e per la mobilità nelle città useranno altri servizi. Dobbiamo pensare a modelli di business in grado di bilanciare queste potenziali perdite “.

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Idrogeno, la sfida legata alla sostenibilità di eolico e fotovoltaico. Dai treni alle auto, la Germania guida la rincorsa Ue a Cina e multinazionali

Il 90% di quello oggi in produzione, il cosiddetto idrogeno grigio, si ricava da fonti fossili come il gas naturale, ma, secondo gli studi, l’abbattimento dei costi delle rinnovabili, di qui a dieci anni dovrebbe rendere economicamente appetibile puntare agli impianti basati sull’elettrolisi dell’acqua per produrre il cosiddetto idrogeno verde. In Europa, Berlino guida la sfida a Pechino che oggi da sola vale il 30% della capacità mondiale. E sul mercato si muovono anche giganti come Shell, Tata Steel e BP

Dalle automobili ai treni, dagli impianti alle stazioni di rifornimento, fino alla distilleria che testa l’utilizzo dell’idrogeno per produrre gin sostenibile. Mentre il premier Giuseppe Conte definisce la sfida all’idrogeno “il primo dei pilastri su cui si fonda il Green New Deal” e il gestore italiano della rete del gas Snam annuncia che entro l’anno raddoppierà i numeri della sperimentazione che miscela gas naturale e idrogeno dal 5 al 10%, la corsa all’idrogeno accelera e sempre più Paesi vi prendono parte.

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Nasce l’auto in abbonamento

FCA Bank e la sua controllata Leasys lanciano il servizio di abbonamento alle auto. Per privati e liberi professionisti.

CON UN CANONE MENSILE – Nasce Leasys CarCloud, il primo abbonamento in Italia che consente di disporre di un’auto da scegliere in una flotta: FCA Bank e la sua controllata Leasys lanciano questo servizio per i privati senza partita Iva e per i liberi professionisti. Ci si iscrive pagando una quota una tantum su Amazon, al costo di 199 euro per il CarCloud 500: per un canone di 249 euro al mese, si hanno a disposizione modelli come Fiat 500, 500X, 500L, 500L Wagon, 500L Cross. Versando un canone mensile di 349 euro, invece, si accede al pacchetto Leasys CarCloud Renegade & Compass, che comprende i modelli Jeep Renegade e Jeep Compass.

https://www.alvolante.it/news/Leasys-CarCloud-noleggio-auto-privati-365304

Quale nazione ha le auto più affidabili?

https://www.ecutesting.it/blog/le-auto-piu-affidabili-per-nazione/

Quale nazione ha le auto più affidabili?

È indubbio che in Italia ci sia la percezione che le automobili tedesche siano superiori in termini di performance e durabilità. Addirittura, si è consolidato negli anni il trend di comprare usato garantito tedesco, più che per motivi di prezzo o kilometraggio, per l’idea che auto come la BMW, Audi o la Volkswagen siano più affidabili e un migliore investimento per il futuro.

D’altra parte, si tende a pensare che le auto italiane come la FIAT o l’Alfa Romeo siano meno affidabili e necessitino di una manutenzione maggiore.

Qui a ECU Testing abbiamo voluto investigare questo mito e vedere se, dopo un’attenta analisi dei nostri dati, si rivelasse vero o no. Abbiamo pertanto estrapolato i dati di 6 mesi di lavoro dal 16 gennaio 2019 al 16 giugno 2019 su tutte le parti aggiustate da noi in automobili di 4 principali paesi produttori: Francia, Italia, Germania e Giappone. I dati includono il numero di occorrenze di guasti, il marchio automobilistico correlato, il paese di origine del marchio automobilistico e il paese di origine della parte difettosa. I risultati sono stati decisamente sorprendenti, soprattutto se paragonati all’opinione pubblica sulle auto tedesche.

Le auto italiane sono più affidabili delle tedesche

Per ottenere la media del paese, abbiamo calcolato una media di 100.000 per i marchi di ciascun paese. Il danno più comune era semplicemente il danno con il numero più alto di occorrenze in ciascun paese.

Abbiamo preso i dati italiani come punto di riferimento e paragonato le auto francesi, tedesche e giapponesi rispetto ai dati nostrani. Le auto italiane presentano 48 danni ogni 100.000 veicoli, mentre le tedesche ne presentano 53. Questo significa che le auto italiane sono dell’11% più affidabili delle auto provenienti dalla Germania. Ma soprattutto significa che tra le 4 nazioni, le auto tedesche sono le meno affidabili di tutte!

Francesi e giapponesi invece sono entrambe meglio delle altre due concorrenti. Le auto francesi hanno 25 danni per 100.000 veicoli, e le giapponesi solo 17, mettendole al primo posto nella classifica delle auto con meno difetti.

Le parti difettose anche in altre auto vengono dalla Germania

Ci siamo chiesti allora da dove venissero le parti più difettose. Abbiamo analizzato da dove venissero le parti che più spesso si guastavano per varie marche e anche per questa analisi i risultati sono stati consistenti con quella precedente. Infatti, ben il 75% delle parti meccaniche o elettriche aggiustate da ECU testing vengono dalla Germania. Dati sorprendenti, soprattutto se si guarda al 6% di parti provenienti dall’Italia. questo significa che le parti tedesche sono molto meno affidabili di quelle di altri paesi d’Europa. Si posiziona terzo il Giappone con l’8% di parti danneggiate. Questo round però lo vince la Francia, con solo il 2% di parti difettose.

Alfa Romeo più affidabile di cinque famose marche tedesche

Per ottenere il numero su un campione di 100.000, abbiamo diviso il numero di errori per veicolo in ciascun marchio per il numero totale di veicoli registrati e moltiplicato per 100.000 così da avere un’idea chiara per ogni marchio. I risultati ancora una volta sono stati consistenti, con la Alfa Romeo vincitrice su marche tedesche come Volkswagen, Opel, Audi, BMW e Mercedes. Le Alfa infatti hanno presentato solo 29 danni contro un più preoccupante 64 delle Mercedes.

Non eccelle invece la Fiat, che si posizione all’ultimo posto in classifica. Curioso però che riporti soltanto due guasti in più rispetto alla Mercedes, il che è sicuramente sorprendente.

Le auto più affidabili da comprare? Toyota con solo 5 errori per 100.000 veicoli, Renault con 16 e Honda con 20.

Tutto sommato secondo i nostri dati non ci sono reali motivi per preferire le auto tedesche a quelle italiane. Anzi pare che marche come la Alfa Romeo la facciano da padrone in termini di numero di danni. Ma se ancora non siete convinti potete optare per una macchina Giapponese o Francese, vista l’eccellente performance di entrambe.

Speriamo che questa ricerca vi abbia fornito un interessante spunto sulle auto più affidabili per paese. Voi cosa ne pensate? Visti i nuovi dati preferireste un’auto italiana o una tedesca? Let us know on Twitter: @ECUTesting.

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ECU TESTING è un’azienda leader nel settore del ricondizionamento dell’ECU (centralina elettronica) e offre soluzioni innovative di ricondizionamento delle centraline elettroniche per il settore dei ricambi automobilistici. Testiamo e ricondizioniamo le centraline elettroniche (ECU) guaste più diffuse nella maggior parte dei veicoli in circolazione, incluse le centraline elettroniche motore, i moduli ABS, i quadri strumenti, le centraline elettroniche del cambio, il servosterzo elettrico e altro ancora

Ogni unità ricondizionata viene riprogettata per eliminare il guasto e i difetti originali di fabbricazione. Ogni unità ricondizionata è coperta da una garanzia a vita a chilometraggio illimitato* di serie.

ECU TESTING è nata nel 2005, con due soli dipendenti fissi e poche linee di prodotti. Negli anni successivi, la nostra ossessione per l’efficienza, i tempi di lavorazione ridotti, la qualità degli interventi, l’attenzione verso i clienti e l’assistenza tecnica specializzata, hanno fatto sì che l’azienda crescesse in modo esponenziale. Oggi, la nostra sede si trova in un complesso all’avanguardia che occupa una superficie di 30.000 piedi quadrati situato nel cuore dell’area tecnologica britannica, in Derbyshire. La nostra crescita continua anno dopo anno grazie alla costante richiesta dei nostri prodotti e servizi, dai concessionari principali in franchising, alle officine specializzate e i centri di assistenza indipendenti di tutto il mondo. Siamo orgogliosi di poter dire che oltre 12.000 officine indipendenti in tutto il modo si rivolgono regolarmente a noi.

4R Energy ottiene la certificazione per il riutilizzo di batterie delle auto elettriche

Le batterie riciclate potranno essere usate come fonte di energia di backup

Per poter dare una seconda vita alle batterie delle auto elettriche è necessario ottenere una certificazionechiamata UL 1974. La prima azienda ad ottenerla è 4R Energy Corporation, una joint venture nata dalla collaborazione fra Nissan e Sumitomo Corporation.

Per chi non lo sapesse, UL è un ente indipendente focalizzato sulle nuove tecnologie con l’obiettivo di renderle sicure e sostenibili e per questo motivo ha deciso di dar vita alla certificazione UL 1974 che consente di analizzare e valutare lo stato delle batterie usate delle auto elettriche per poterle riutilizzare in sistemi di stoccaggio dell’energia.

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Patente: rincaro del 22% del prezzo dovuto all’IVA

Una risoluzione emanata dell’Agenzia delle entrate conferma l’aumento del costo della patente che vede un incremento del 22% dovuto all’aggiunta dell’IVA. La risoluzione emanata, sulla scorta di una sentenza recente della Corte di giustizia UE (14 marzo 2019 nella causa C-449/17), ha l’obiettivo di revocare quanto succedeva precedentemente.

Fino a poche ore fa, infatti, le lezioni per il conseguimento della patente nelle autoscuole non erano soggette all’imposta ma d’ora in poi lo saranno. Se ciò non bastasse, le scuole guida potranno far pagare l’aumento ai clienti, rincarando così il costo finale della patente.

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Bmw e la città di Monaco si impegnano nella mobilità innovativa senza emissioni

l Dipartimento della salute e dell’ambiente della città di Monaco (LHM), il BMW Group e il fornitore di car sharing SHARE NOW stanno unendo le forze per promuovere la mobilità innovativa nella capitale dello stato. Attraverso un protocollo d’intesa emesso il 3 settembre a Monaco di Baviera, LHM e il BMW Group hanno deciso di espandere la loro cooperazione. Il fornitore di car sharing SHARE NOW, costituito all’inizio del 2019 nell’ambito della joint venture tra il BMW Group e Daimler AG, amplierà notevolmente la sua flotta elettrica in base all’accordo: di conseguenza, saranno disponibili per la SHARE un totale di 200 BMW i3 ORA clienti sulle strade di Monaco entro la fine dell’anno.

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