Le vendite di luglio a +11,7%. La Benelli TRK è la prima moto, cala la 1250GS

Le immatricolazioni italiane di moto e scooter continuano a tiare anche nel mese di luglio, arrivando a sommare 29.479 unità vendute (pari a un +11,7%) rispetto a un anno prima.

Le moto hanno venduto 11.480 unità, con un guadagno dell’11,9%, mentre gli scooter sono stati 18.017, ovvero +11,6%. Un andamento positivo tenendo anche conto del fatto che a luglio 2018 si erano registrati incrementi rispettivi del 12,2% e del 6,3%, con il totale mensile a 26.291 unità (+8,5%) nei confronti di un luglio 2017 a +7,4%.
Se si esclude il dato negativo visto a maggio, il mercato dei motocicli è insomma in positiva controtendenza rispetto ad altri settori e a quello più vicino dell’automobile che da parte patisce un calo.

Pos.MarcaModelloSegmentoUnità totali
1HONDA ITALIASH 125Scooter1.345
2HONDA ITALIASH 150Scooter1.191
3PIAGGIOBEVERLY 300 ABSScooter1.007
4HONDA ITALIASH 300Scooter964
5PIAGGIOLIBERTY 125 ABSScooter889
6KYMCOAGILITY 125 R16Scooter886
7PIAGGIOBEVERLY 350Scooter523
8HONDAX-ADV 750Scooter522
9YAMAHAXMAX 300Scooter513
10PIAGGIOVESPA GTS 300Scooter501
11HONDAFORZA 300Scooter500
12PIAGGIOMEDLEY 125Scooter467
13SYMSYMPHONY 125 SScooter453
14PIAGGIOVESPA PRIMAVERA 125Scooter445
15BENELLITRK 502 / TRK 502 XEnduro433
16KYMCOX-TOWN 300IScooter427
17KYMCOPEOPLE S 150Scooter370
18YAMAHATMAX 500Scooter363
19KYMCOPEOPLE S 125Scooter354
20BMWR 1250 GSEnduro348
21HONDAAFRICA TWINEnduro337
22HONDANC 750 XEnduro283
23PIAGGIOLIBERTY 150 ABSScooter269
24HONDASH MODE 125Scooter266
25YAMAHATRACER 900Turismo240
26KYMCOXCITING 400 SScooter235
27KYMCOPEOPLE ONE 125IScooter231
28DUCATISCRAMBLER 800Naked221
29YAMAHAMT-07Naked219
30YAMAHAXMAX 400Scooter218

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Italia. Immatricolazioni stabili a luglio: -0,1%

Auto parcheggiate davanti ad uno stabilimento in una foto d’archivio.VECE/ANSA/PAT

Il mercato italiano dell’auto lancia segnali di debolezza anche a luglio seppur con una flessione decisamente contenuta. A luglio, secondo i dati diffusi dal Ministero dei Trasporti, le immatricolazioni sono risultate pari a 152.800 unità, lo 0,1% in meno rispetto al corrispondente mese dell’anno scorso. Nei primi sette mesi del 2019 solo aprile si è rivelato positivo (+1,47%) e pertanto il consuntivo dei primi sette mesi dell’anno mostra un declino del 3,05%, con 1.235.698 registrazioni.

In FCA crescono solo Lancia e Jeep. Con 34.337 immatricolazioni, la Fiat Chrysler Automobiles perde il 19,30%. Tra i vari marchi del gruppo italoamericano continuano a crescere la Lancia (+24,78% e 4.315 registrazioni) e la Jeep (+3,1% e 7.446 immatricolazioni), mentre risultano in perdita la Maserati (-18,45% e 252 unità), la Fiat (-24,47% e 20.088 veicoli) e l’Alfa Romeo (-55,82% e 2.171).  

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Messico, boom di veicoli ibridi ed elettrici

La vendita di veicoli ibridi o elettrici registra un vero “boom” in Messico, a causa degli alti prezzi della benzina e delle crisi ambientali che si verificano frequentemente nella capitale. Le autorità di Città del Messico e di altre città sono state costrette ad adottare misure più rigorose per limitare il transito di auto tradizionali, che ha generato una forte domanda di auto ecologiche.Questa tendenza alla crescita esponenziale è stata inoltre accompagnata da una crescente offerta da parte dei produttori.

Questo tipo di veicoli era una rarità nel 2006 mentre attualmente sono 6.714, vale a dire l’1% del totale, segnando un incremento del  34% in più rispetto al 2018. Secondo l’Integrate Data Facts (IDF), questa cifra raddoppierà nei prossimi cinque anni, il che ha scatenato una forte concorrenza da parte delle grandi case automobilistiche per aggiudicarsi una parte di questo mercato. Il Messico è lontano dai livelli dei paesi ricchi e non è nemmeno possibile confrontarlo con il 4,5% delle auto ibride o elettriche che si trovano solo in California, negli Stati Uniti, ma l’espansione è davvero eccezionale.

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Secondo Bosch, la produzione di automobili calerà del 5% nel 2019

Robert Bosch ha rivisto le sue previsioni per la produzione automobilistica globale sabato, prevedendo un calo del 5% quest’anno, più grande di una stima precedente di un calo del 3%, ha detto a un giornale tedesco il direttore finanziario dell’azienda.
Di conseguenza, Bosch non sarà in grado di conseguire un utile prima del margine di interessi e tasse del 7%, come ha fatto l’anno scorso, ha dichiarato Stefan Asenkerschbaumer al Boersen – Zeitung. 

La società aveva previsto un aumento delle entrate e un margine EBIT dal 6% al 7% per quest’anno.
“Non saremo in grado di ripetere l’elevato margine rispetto allo scorso anno, dato lo sviluppo delle entrate”, ha affermato Asenkerschbaumer, aggiungendo che riteneva che la produzione automobilistica avrebbe ristagnato nei prossimi tre anni.

CONTINUA A LEGGERE: https://gentemotori.it/news/secondo-bosch-la-produzione-di-automobili-calera-del-5-nel-2019/19876

Cina, il mercato dell’auto ha fuso. Ora i grandi colossi meditano la ritirata

Nel 2018 si è visto il primo calo da trent’anni (-4%) e l’anno nuovo sta andando ancora peggio. Gli stabilimenti partecipati dai big occidentali lavorano a una frazione del loro potenziale. Le nuove norme anti-emissioni pesano, così come le difficoltà della parte più povera della classe media

Pensare che fino a un anno fa la Cina era la Terra promessa dell’industria automobilistica. Il suo presente e il suo futuro, grazie a una classe media di 400 milioni di persone in continua espansione e ascesa, pronta a sancire il proprio status con una bella auto nuova. E invece, un po’ all’improvviso, i cinesi hanno smesso di comprarne. Lo scorso anno, per la prima volta negli ultimi 30, un mercato che sembrava poter solo crescere in doppia cifra ha fatto segnare un segno meno.

CONTINUA A LEGGERE: https://rep.repubblica.it/pwa/generale/2019/07/29/news/cina_il_mercato_dell_auto_ha_fuso_ora_i_grandi_colossi_meditano_la_ritirata-232294876/?refresh_ce

Un altro segno meno per l’auto: giugno a -2,1%. La revisione del bollo come primo passo verso una revisione più generale della fiscalità dell’auto

Un nuovo segno negativo ha interessato in giugno il mercato dell’auto che, complice anche un giorno lavorativo in meno, secondo quanto diffuso oggi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha immatricolato 171.626 unità, in flessione del 2,1% rispetto alle 175.273 dello stesso periodo 2018, già caratterizzato a sua volta da un calo del 7% rispetto al 2017.

Il primo semestre, che mediamente copre il 57% dell’immatricolato dell’anno, chiude con una flessione del 3,5% a 1.082.197 vetture, che si confrontano con le 1.121.649 del gennaio-giugno 2018.

.. http://www.unrae.it/sala-stampa/autovetture/4668/un-altro-segno-meno-per-lauto-giugno-a-21-la-revisione-del-bollo-come-primo-passo-verso-una-revisione-piu-generale-della-fiscalita-dellauto

Auto elettrica, perché gli italiani preferiscono l’ibrida

Tante le preoccupazioni degli italiani sulle vetture elettriche, le vorrebbero ma hanno paura.

Pare che la maggior parte degli italiani vorrebbe davvero passare alla motorizzazione elettrica ma abbia timore.

Quindi continuano tutti a preferire l’ibrido, nonostante appunto la scelta ricadrebbe volentieri sull’auto 100% elettrica, il problema sta nel fatto che ci sono ancora troppe insicurezza e lacune su questo fronte. Quintegia ha condotto uno studio che ha portato ad analizzare le preferenze degli italiani, i dati dimostrano che le auto elettriche sono desiderate dal 63% degli automobilisti della Penisola, ma purtroppo ci sono ancora troppi dubbi legati alle infrastrutture, alla ricarica e alla viabilità.

.. https://motori.virgilio.it/green/auto-elettrica-italiani-preferiscono-ibrida/124076/

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Auto a società in Europa. Dati % anno 2018

Credits: UNRAE

Lo sviluppo del noleggio sta contribuendo ad avvicinare l’Italia ai principali Major  Markets europei in termini di domanda business, seppur ancora molto distante da  Francia e Regno Unito e staccata di oltre 20 punti dalla Germania a causa di una fiscalità  più penalizzante.

come dimostrato dal confronto in termini di trattamento fiscale che è rimasto invariato  rispetto allo scorso anno.

Mercato moto: maggio frenato dal maltempo

Il mese chiude a -10,6%. Il presidente Dell’Orto: “Nessuna preoccupazione”. Ma il totale annuo è sempre positivo: +6,7%

Pioggia e freddo calano anche sul mercato delle due ruote. A maggio le immatricolazioni mostrano infatti un rallentamento: con 28.579 vendite il mese chiude con un -10,6%. In particolare le moto registrano 12.551 pezzi (-5,2%); mentre gli scooter, con volumi superiori, totalizzano 16.028 unità (-14,4%). Le vendite dei cinquantini con 1.829 registrazioni segnano un -13,7%. Maggio vale circa il 13% delle vendite di tutto l’anno.

credits: https://www.dueruote.it/news/attualita/2019/06/04/vendite-moto-e-scooter-maggio-2019.html

Le moto più vendute (gennaio-maggio 2019)

1BMW R 1250 GS2.549
2HONDA AFRICA TWIN1.834
3YAMAHA TRACER 9001.664
4BENELLI TRK 502 / TRK 502 X1.609
5BMW R 1250 GS ADVENTURE1.426
6HONDA NC 750 X1.122
7YAMAHA MT-071.020
8YAMAHA MT-091.004
9DUCATI SCRAMBLER 800983
10KAWASAKI Z900806

Gli scooter più venduti (gennaio-maggio 2019)

1HONDA SH 1254.234
2HONDA SH 3004.067
3PIAGGIO BEVERLY 300 ABS4.035
4HONDA SH 1503.795
5PIAGGIO LIBERTY 1252.465
6YAMAHA XMAX 300 2.399
7HONDA X-ADV2.177
8HONDA FORZA 3002.130
9KYMCO AGILITY 125 R161.962
10PIAGGIO BEVERLY 3501.854